Perché é giusto approvare le unioni civili

img_2242

Finora ho sempre evitato di affrontare argomenti di attualità, sia perché questo non è un blog politico (come avrete notato le tematiche che affronto sono ben diverse), sia perché odio le discussioni inutili. Però reputo giusto affrontare questo argomento, soprattutto ora che si sta cercando di fare qualcosa qui in Italia anche a livello politico.

Ebbene, senza scatenare polemiche o altro, io sono a favore del riconoscimento delle unioni civili, che siano etero o gay.

I motivi sono semplici. Siamo un paese civile, e quello che si chiede non è altro che il riconoscimento di diritti civili. Ampliando un diritto già esistente, non si toglie nulla a quelli che già ne godono. Le persone che chiedono a gran voce di essere riconosciute come famiglia, per quanto non siano sposate o altro, sono le stesse che lavorano, pagano le tasse, e contribuiscono all’economia dello stato, esattamente come gli altri cittadini. Però non godono degli stessi diritti degli altri. E ciò mi sembra profondamente ingiusto, oltre al fatto che va contro il concetto stesso di democrazia.

Sono ancora giovane, e non ho di certo vissuto quella parte della nostra storia, ma sono consapevole che fino a nemmeno cinquant’anni fa le donne non avevano gli stessi diritti degli uomini, e giustamente si è lottato affinché questa distinzione cessasse. Non è un po’ la stessa cosa, in fondo?

Per non parlare dell’altra parte del ddl Cirinnà, la contestata stepchild adoption, ovvero il diritto del partner omosessuale di diventare genitore legale del figlio del compagno. Molti commenti che ho letto in rete proclamavano il fatto che un bambino ha diritto ad un padre e una madre. Secondo me invece un bambino ha bisogno di persone che lo amano, indipendentemente dal genere. Tante sono le persone cresciute con un solo genitore, o dai nonni o dagli zii, eppure sono cresciute bene lo stesso.

Nel caso di coppie omogenitoriali, il bambino ha al suo fianco persone che lo amano, uomini o donne che siano, ma uno dei due genitori non ha gli stessi ‘poteri’ legali dell’altro. Nel caso in cui il genitore legale venisse a mancare, il bambino sarebbe considerato orfano, e lo Stato avrebbe il diritto di darlo in adozione, nonostante ci fosse viva, e in grado di prendersene cura, la persona che lo ha cresciuto fino a quel momento. Ma quella persona non ha nessun titolo per lo Stato. Si vuole pensare al benessere dei bambini? Giustissimo. In questo caso cosa è per il bambino?

Non mi voglio dilungare oltre, prendendo ad esempio elementi medici o giuridici. Non ne ho la facoltà. Voglio solo mostrarvi una mappa, tratta dal sito rainews.it e pubblicata qualche settimana fa, che mostra la situazione europea riguardo questo argomento. Credo sia abbastanza esplicativa.

1452771468634_cartina_unioni_gay

Spero di non aver offeso o infastidito nessuno.

Alla prossima,

Gaia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...