Let me love you

Buon pomeriggio e buon San Valentino! In occasione di questa festa, ho voluto scrivere una piccola OS sui miei due innamorati preferiti, Kurt e Blaine. La storia è ambientata durante e dopo la 3×13 di glee, puntata appunto ambientata a San Valentino. Enjoy it!

 

lihyy

Quella settimana al glee c’era l’amore nell’aria, e Kurt era frustrato. Era il primo San Valentino che poteva festeggiare con un ragazzo, il suo ragazzo, ma Blaine non era lì con lui. Tutta colpa di Sebastian. Dio, quanto odiava quella mangusta. Già non lo sopportava da quando ci aveva provato con Blaine durante le prove di West Side Story, e ora l’aveva addirittura accecato ad un occhio con una granita mista a sale.
In quel momento Rory e Artie si stavano contendendo l’interesse di Sugar a suon di canzoni. Non aveva ancora capito la presenza di quella ragazza nel glee club: non aveva alcun talento. Probabilmente era lì solo per il suo paparino. Kurt non vedeva l’ora che la lezione finisse. Amava le canzoni romantiche e l’atmosfera che si respirava in quel periodo, soprattutto ora che aveva un ragazzo con cui condividere tutto, ma dato che Blaine in quei giorni non c’era, tutto gli appariva estremamente fastidioso. Gli mancava davvero Blaine.
Fortunatamente per Kurt, la campanella suonò. Il ragazzo schizzò fuori dall’aula, verso il suo armadietto.
Arrivato al suo armadietto, notò un biglietto che spuntava tra le sue fessure. Incuriosito, lo afferrò e lo aprì. Era un bigliettino romantico con un orsacchiotto, uno di quelli che si trovavano anche nei supermercati. Sicuramente era di Blaine, e Kurt lo trovò un gesto molto dolce.

Nei giorni seguenti Kurt continuò a trovare altre piccole sorprese, soprattutto bigliettini. Per quanto si ostinasse a negarlo, Blaine era un genio con le romanticherie. Sicuramente tutto quel corteggiamento inaspettato alleviava l’attesa del giorno di San Valentino. Mentre tutti intorno a lui godevano dell’atmosfera di quei giorni (Finn e Rachel avevano addirittura annunciato il loro fidanzamento a tutto il glee!), Kurt si consolava con le piccole attenzioni che gli riservava il suo ragazzo.

Il giorno di San Valentino arrivò presto. Sugar aveva invitato tutto il glee per una festa privata al Bel Grissino. Kurt era eccitato. Sicuramente non erano i programmi iniziali, ma era felice di trascorrere quella sera assieme ai suoi amici.
Andò presto al Bel Grissino: Carole, Finn e suo padre erano ad una cena organizzata dai padri di Rachel in occasione del fidanzamento della sua migliore amica e di suo fratello. Mentre Kurt era seduto in uno dei tavolini del locale, gli si avvicinò un ragazzo con il travestimento di un’orso. Sicuramente era Blaine che gli voleva fare una sorpresa, pensò.
Fu stupito di scoprire, però, che non era Blaine a nascondersi sotto il costume: era David, lo stesso che l’anno precedente l’aveva tormentato.
– D-dave! – esclamò il ragazzo stupito.
– Ehilà, Kurt. – rispose l’altro imbarazzato. – So che non ti aspettavi di trovare me, sotto al costume. –
– No, in realtà no. –
– Beh, ecco.. volevo rivelarmi. Sono io che ti ho scritto quei biglietti, questi giorni. Kurt, io ti amo. –
– Dave, non puoi amarmi. Tu credi di amarmi, ma non è così. – replicò Kurt nel modo più delicato possibile, dopo essersi ripreso dallo shock.
– N-no Kurt, non è così. – disse Dave, visibilmente ferito.
Alla fine Kurt riuscì a convincere il ragazzo, e i due si salutarono con molta tranquillità.
Poco dopo iniziarono ad arrivare alla spicciolata anche gli altri membri del glee.
Dopo poco iniziarono anche a divertirsi sul palco: Mercedes, Quinn, Sam e un nuovo ragazzo che Kurt aveva capito chiamarsi Joe cantarono una canzone che Santana voleva dedicare a Brittany, e subito dopo Sugar salì sul palco per fare un annuncio.
– Signore e signori, è tornato nel mondo dei vivi più bello che mai! Blaine! –
Blaine! Kurt non ci poteva credere. Blaine gli aveva fatto una sorpresa che proprio era inaspettata. Ma non per questo meno gradita. Il suo ragazzo si mise a cantare Love shack dei B-52′, coinvolgendo tutto il locale.

Una volta terminata la canzone, Kurt raggiunse il suo ragazzo.
– Blaine! Perchè non mi hai detto che eri guarito? – esclamò il più grande, stringendolo in un abbraccio.
– Volevo farti una sorpresa. – rispose semplicemente l’altro, avvicinando le sue labbra a quelle del suo ragazzo, che lo baciò a fior di labbra ma con intensità.
– Mi sei mancato da morire. – sussurrò Kurt, ancora con la fronte appoggiata a quella di Blaine.
– Anche tu, non sai quanto. – rispose l’altro. – E’ per questo che ti ho preparato un’altra sorpresa. – disse poi, staccandosi da lui.
Kurt lo guardò con sguardo interrogativo.
– Vieni con me. – replicò Blaine, allungandogli la mano.
– M-ma la festa? – balbettò Kurt.
– Che si fottano! Ti hanno avuto tutta la settimana, mentre io ero in convalescenza. Voglio passare un po’ di tempo da solo con il mio ragazzo. –
– Ok, non posso di certo controbattere. –
I due uscirono dal locale, senza che gli altri li notassero, impegnati com’erano a divertirsi.
Salirono nell’auto di Blaine, che guidò una decina di minuti prima di raggiungere la destinazione. Alla fine il moro si fermò in una delle colline sopra Lima. Erano solo loro due, e si riusciva a vedere tutta la città.
– Forza, usciamo dall’auto. – disse Blaine.
– M-ma è bellissimo! – mormorò Kurt.
– Vengo qui, qualche volta. E’ bello per sentirsi liberi da tutto. – spiegò l’altro, tirando fuori dal portabagagli due coperte, una delle quali sistemò nel soffice prato accanto all’auto. Tirò fuori anche un thermos che odorava di caffè.
– Accomodati pure. – disse Blaine, indicando a Kurt la coperta.
Si accomodarono sulla coperta, mentre Blaine copriva entrambi con l’altra.
Kurt si accoccolò sul petto del suo ragazzo, che lo strinse volentieri a sè.
– Dovevo farmi perdonare per la mia assenza di questa settimana. – disse Blaine, spezzando il silenzio.
– Non ce n’era bisogno, lo so che sei stato male. – replciò dolcemente l’altro.
– Lo so, ma questo è il nostro primo San Valentino insieme, e avrei voluto che fosse molto più romantico. L’anno scorso credevo di essere innamorato di quel biondino! –
Kurt scoppiò a ridere. – Jeremiah? Non sai quanto l’ho odiato. –
– Ero così stupido allora! Mi sono anche reso ridicolo con quell’esibizione al Gap! – rispose Blaine, ridacchiando.
– Non dirlo a me! Ero già innamorato di te all’epoca, e vederti fare una serenata per un altro è stato davvero umiliante. –
– Mi dispiace tantissimo. Come ti ho detto, ero molto stupido, all’epoca. – si scusò Blaine.
– Eri? – chiese Kurt con un ghigno.
Blaine rispose mettendo il broncio, che l’altro cancellò con un bacio. Ben presto il bacio si approfondì, e iniziò un gioco di denti e lingue, e i due finirono stesi a terra. Poco dopo si erano liberati anche di tutti i vestiti. Prima di addormentarsi, i due si strinsero l’un l’altro.
– Miglior San Valentino di sempre! – sussurrò Kurt, stretto tra le braccia del suo ragazzo, che in tutta risposta gli depositò un bacio sulle spalle nude.
– Ti amo da morire. – sussurrò poi il moro
– Ti amo anche io. – rispose Kurt, prima di abbandonarsi a Morfeo.

 

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