Let it snow!

Storia che avevo scritti per una challenge natalizia nel fandom di Once upon a time. I protagonisti sono Emma e Killian (Capitan Uncino). 

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Let it snow!

Era un tranquillo pomeriggio di dicembre, mancava poco al Natale, e, stranamente per un posto come Storybrooke, non c’erano sortilegi, streghe, demoni che minacciavano la serenità degli inusuali personaggi del piccolo paese. La regina delle nevi era stata sconfitta, prima di rivelarsi non come una donna spietata e crudele, come molti dei nemici che avevano dovuto affrontare fino a quel momento, ma soltanto Ingrid, una donna disperata che cercava una famiglia, pur con metodi contestabili. Anche Elsa era riuscita a compiere il suo obiettivo, trovare la sorella Anna, ed insieme a Kristoff erano riuscite a ritornare ad Arandelle, attraverso il portale che avevano trovato a casa dell’Autore.
Mary Margaret e David erano con il piccolo Neal, che si godeva per la prima volta la bellezza dell’inverno nel Maine; Henry era impegnato con la madre Regina nell’operazione Mangusta, mentre tutti gli altri abitanti stavano approfittando della neve regalata da Ingrid prima della sua dipartita per risistemare le cose dopo i giorni duri che avevano passato a causa del pericolo incombente.

“Forza, Killian, non dirmi che non hai mai pattinato!” esclamò Emma, vedendo che il suo ragazzo si reggeva con molta forza alla recinzione del laghetto che si era ghiacciato con la neve provocata dopo che Ingrid se n’era andata.
“Swan, non prendermi in giro! Sono stato per secoli un pirata, non ho pensato ad imparare ad andare su questi trampoli scomodissimi!”
“Si chiamano pattini, e mi stupisce che tu non li sappia usare. Sai viaggiare per i mondi, ma non sei capace di reggerti su dei semplici pattini?”
Il pirata rispose con un’occhiataccia.
“Forza, afferra la mia mano.” disse a quel punto la bionda. Killian allungò l’unica sua mano verso la sua ragazza, che la prese subito.
Per un po’ ondeggiarono per la pista, poi, quando si ritrovarono accanto alla neve fresca, l’uomo scivolò a terra, trascinando con sé la ragazza.
“Non hai fatto apposta, vero?” chiese lei, appoggiata sopra il petto di Killian.
“Non lo saprai mai.”
“So riconoscere i bugiardi, ricorda.”
“Ma io non sto mentendo.” rispose lui, fingendo innocenza.
Lei si finse offesa, ma la sua espressione fu interrotta dalle labbra del pirata sulle sue.
Si baciarono con entusiasmo, e quando si staccarono erano entrambi senza fiato.
“E questo per cos’era?” sussurrò Emma.
“Non posso baciare la mia ragazza?” replicò lui.
Lei rispose con un bacio veloce. “Sarà il caso di alzarci.” disse poi.
“Sono così comodo così!” ribatté Killian. “Non voglio tornare a lottare con quelle trappole che tu chiami pattini!”
“Forza, alzati, che poi bisogna andare a cena con i miei genitori.” disse lei, rialzandosi velocemente in piedi.
“Preferisco continuare a pattinare all’infinito!” esclamò il pirata, allora.

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