Selma – La strada per la libertà


Ieri sera ho visto il film Selma – La strada per la libertà, film prodotto nel 2014 e diretto da Ava DuVernay.

Il film si snoda tra il 1964 e il 1966 circa, ovvero negli anni più intensi per la lotta per i diritti civili a favore degli afroamericani, guidati da Martin Luther King.

La storia inizia con la vittoria di King del premio Nobel per la pace, nel 1964. Successivamente descrive in modo reale e cruento le lotte a Selma e la marcia da Selma a Montgomery, osteggiata dal governatore dell’Alabama, George Wallace, e dalla popolazione di questo stato, fortemente razzista. Nel contempo, vengono mostrate le continue richieste che Martin Luther King fa al presidente di allora, Lyndon Johnson, per proporre al Congresso una legge sul diritto di voto per i cittadini afroamericani.

Come ho già detto in un precedente articolo, non conosco bene questa parte della storia, anche se la questione dei diritti civili mi ha sempre interessata (tant’è che i miei studi universitari  sono orientati proprio a questo), ma avevo un’idea più o meno ampia delle lotte civili degli afroamericani, poichè è stato uno degli argomenti che ho portato al mio esame di maturità.

Detto questo, il film mi è piaciuto moltissimo, e sono rimasta particolarmente commossa alle scene di violenza. L’atrocità delle azioni che i poliziotti e i civili bianchi compivano contro dei loro concittadini era davvero assurda. D’altro canto, però, ho visto anche il grande sostegno che molti americani avevano per gli stessi.

Posso dire con tutta onestà che ho visto come protagonista della storia non tanto Martin Luther King ma piuttosto la libertà stessa, e il tentativo di volere a tutti costi (giustamente) l’uguaglianza.

Straordinarie anche le musiche che accompagnano la vicenda.

Sinceramente, non ho potuto non notare la grande somiglianza tra l’atteggiamento di allora e quello di adesso, sia a livello europeo con i migranti, sia a livello statunitense con i quasi quotidiani episodi di violenza contro degli innocenti uomini di colore. Sembra che davvero la storia non ci insegni nulla.

Sicuramente è un film che consiglio.

Vi saluto con il trailer del film.

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