The Rocky horror picture show

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Questa settimana ho raddoppiato i film! Il secondo film che ho visto è The Rocky horror picture show, prodotto nel 1975 e diretto da Richard ‘O Brien, che ha anche un ruolo importante nel lungometraggio. Il film riporta sullo schermo l’omonimo musical del 1973, a sua volta vagamente ispirato al ‘Frankenstein’ di Mary Shelley.

La storia inizia con una coppia di giovani, Janet (interpretata da una giovanissima Susan Sarandon) e Brad (interpretato da Barry Bostwick), che, usciti da un matrimonio, si ritrovano a dover chiedere ospitalità presso un castello a causa di una ruota bucata. Questo castello è di proprietà di Frank-N-Further, ambiguo personaggio che ha creato una creatura, Rocky Horror (da qui il riferimento a Frankenstein). Frank-N-Further (che è anche un travestito), durante la notte inizia all’intimità sia Janet che Brad. Nel frattempo, arriva al castello anche il dottor Scott, amico di vecchia data di Janet e Brad, e che intende cercare il nipote Eddie, un motociclista precedentemente ucciso da Frank-N-Further. A svoltare il film saranno i servitori dello scienziato, Magenta, Riff Raff e Columbia.

Per quanto riguarda la colonna sonora, conoscevo già la maggior parte delle canzoni, complice Glee che aveva fatto una puntata tributo di questo film, e devo dire, che, abituata alle voci potenti degli attori del telefilm, un paio di voci mi sono risultate troppo fragili. Nulla da dire su Tim Curry (Frank-N-Further), che è riuscito da subito a farmi entrare in empatia con il suo personaggio (cosa stranissima per me, poichè sono per i personaggi buoni, non quelli ‘cattivi’ come quello di Curry) anche dal punto di vista vocale. La mia critica sulla voce va soprattutto a Susan Sarandon. Nulla da dire sulla recitazione, ma non l’ho trovata proprio eccelsa nella parte vocale. Magari è stata solo una mia impressione.

Personalmente, ho pareri contrastanti su questo film. E’ assolutamente esagerato e sfiora i limiti dell’assurdo, ma credo fortemente che sia una cosa voluta. Tendenzialmente non amo le cose irrealistiche e spinte, e se vogliamo il film gioca proprio su questo. Come dice Wikipedia, gli orientamenti sessuali vengono proprio visti come un’allegoria, per prendere in giro ciò che volutamente viene visto come normalità. Come disse nella puntata tributo a questo musical Glee (è la 2×05, guardatela perchè le cover fatte di questo film sono eccezionali!) , The Rocky horror picture show è un film in cui ci si possono riconoscere gli emarginati, e su questo punto non posso che essere d’accordo.

Vi saluto con tre canzoni tratte dal film.

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