Only a pair of blue eyes (8° capitolo)

copertina

Capitolo 8
Dubbi

 

Il dubbio è scomodo ma la certezza è ridicola.
(Voltaire)

Nostro mondo, oggi

L’uscita con Mercedes e Kurt della sera precedente era ancora ben impressa nella testa di Rachel. Si era davvero divertita, ed era stata felice dell’aggiunta finale con Blaine, Finn, Mike, Sam e Tina. Non li conosceva bene, dato che, anche se la cittadina era piccola, ci aveva parlato solo un paio di volte. Li trovava molto simpatici e alla mano, e sperava davvero di instaurare una sincera amicizia con loro, oltre che con Kurt. Lo trovava davvero dolce, e sembrava averne passate tante, ma, nonostante ciò, appariva come un ragazzo davvero forte.
Ma quello che l’aveva colpita di più era Finn. Lo aveva visto numerose volte in veste di poliziotto, ma non l’aveva mai conosciuto come Finn. Aveva riso moltissimo delle sue battute, e ne era rimasta affascinata. Gli sarebbe piaciuto molto conoscerlo meglio, ma c’era un solo problema. Lei stava con Jesse. Era felice della relazione con il giornalista, ma sentiva un’attrazione particolare per Finn. Era strano, dato che avevano parlato solo la sera precedente. Nonostante ciò, sentiva di avere un legame particolare con Finn. Doveva conoscerlo meglio.
Controllò l’orologio. Doveva andare al lavoro, infatti afferrò le chiavi e chiuse dietro di sè la porta di casa. Quella mattina sarebbero state solo lei e Mercedes.
Quando Rachel arrivò al diner, la donna era già dietro il bancone, impegnata a sistemarlo.
– Oh, buongiorno. – la salutò Mercedes.
– Buongiorno a te. –
– Dormito bene? – domandò la donna.
– Poco ma bene. –
– Come mai poco? Hai qualche pensiero che ti turba? –
– In realtà non lo so. E’ da ieri sera che sono, come dire, confusa. –
Mercedes la guardò con un ghigno consapevole sul volto.
– Che c’è? – chiese Rachel, notando l’espressione dell’altra.
– Per caso c’entra un certo poliziotto? – domandò Mercedes beffarda.
– ….Si? – rispose incerta la ragazza.
– Sai, ho notato un certo numero di sguardi, ieri sera. –
– Ne sono rimasta colpita, lo devo ammettere. – disse Rachel.
– Oh, io direi molto più che colpita. Lui ti piace. – replicò Mercedes.
– L’ho visto solo una volta, ancora non posso dirlo. –
– Ti si legge in faccia. Perchè non ci provi a uscire, qualche volta? –
– ‘Cedes, dimentichi un piccolo particolare. Io sono impegnata. –
– Ti senti davvero felice con Jesse? Onestamente. –
– Lo so che non ti è mai piaciuto,  ma io sono davvero felice con lui. –
– Se fossi davvero felice non dovresti avere alcun dubbio sulla tua relazione con lui. Invece stiamo qui a parlare dei tuoi sentimenti per un altro ragazzo. C’è qualcosa che non va, non credi? – disse pazientemente Mercedes.
– Credo che tu abbia ragione. Ma quindi che devo fare? – domandò Rachel, sempre più  in crisi.
– Escici una volta. Non deve essere per forza un appuntamento, devi solo capire quali sono i tuoi sentimenti per lui. –
– Sei la migliore, grazie, ‘Cedes. – esclamò Rachel, balzandole addosso per un abbraccio.
– Figurati. Che ci sto a fare, altrimenti? – rispose l’altra, ridacchiando.

Dopo aver visto Kurt baciarsi con l’altro ragazzo, Blaine era davvero in crisi. Gli piaceva davvero Kurt, e non poteva credere di averlo visto tra le braccia di un altro, proprio nel momento in cui sarebbe dovuto andare ad un appuntamento con lui.
Ora non sapeva come comportarsi nei confronti di Kurt. Avrebbe dovuto chiamarlo per spiegargli la sua assenza all’appuntamento? Lui non sembrava essersi preoccupato. Sospirò. Aveva decisamente bisogno di parlare con qualcuno.
Mentre Blaine era imperversato da mille dubbi, il telefono gli segnalò l’arrivo di un messaggio. Il ragazzo rimase stupito dal mittente. Era Sebastian. Incuriosito lesse subito il messaggio.

Ciao Blaine.
Non ci sentiamo da quando te ne sei andato di casa (strano ma vero, visto quanto è grande Mistbrooke). Non credo che abbiamo chiarito bene la nostra situazione, dato il momento di rabbia nel quale eravamo, e mi sembra giusto parlarne. Io oggi ho la giornata libera, fammi sapere se sei disponibile.
Sebastian

Blaine rilesse il messaggio. In effetti non aveva tutti i torti. Si era talmente concentrato sui sentimenti che provava per Kurt che aveva completamente tralasciato Sebastian, che aveva lasciato solo con una misera spiegazione. Gli doveva almeno quell’incontro.

Mi sembra giusto. Mi dispiace per quello che ti ho detto, non volevo ferirti. Però, dato che l’ho fatto, mi sembra giusto darti almeno una spiegazione degna di questo nome.
Se vuoi ci possiamo vedere fra una mezz’oretta al parco di fronte alla scuola elementare.
Blaine

La risposta arrivò quasi immediatamente.

Fra mezz’ora sono lì.

Blaine si avviò verso il parco, che si trovava proprio di fronte alla scuola elementare dove insegnava.
Pochi minuti dopo arrivò anche Sebastian.
– Ciao. – salutò imbarazzato.
– Ciao. – rispose Blaine.
– Senti, so che è stupido essere in imbarazzo, in fondo siamo stati insieme due anni, quindi direi di tagliare la testa al toro. Ci vogliamo sedere e parlare con calma? – disse Sebastian, cercando di tranquillizzare entrambi.
– Sono d’accordo. – rispose Blaine, stupito dalla reazione dell’altro. Si aspettava scenate di rabbia, o comunque un malumore da parte di entrambi. Invece l’altro sembrava tranquillo, nonostante avesse avuto tutte le ragioni per avercela con lui.
Trovarono posto in una panchina, e Sebastian iniziò a parlare. – So che la nostra relazione non è stata sempre rose e fiori, sia a causa del nostro lavoro, sia per i nostri caratteri diametralmente opposti, ma credevo che la nostra relazione andasse bene. Per questo mi sono stupito quando mi hai detto che eri in dubbio sui tuoi sentimenti per me. –
– Hai ragione, non ti ho dato sufficienti spiegazioni. Ti meriti almeno quelle. Comunque mi ha sconvolto la tua reazione. Avresti avuto mille ragioni per prendertela con me. Invece niente, non so come fai. –
Sebastian fece spallucce. – Voglio cercare di capire bene la situazione, prima di attaccarti. –
– Ammirevole da parte tua. Allora ti spiego. Come sai, pochi giorni prima della nostra rottura sono andato a fare colazione al diner. Quello che però non ti ho detto è che ho incontrato un ragazzo. E’ il nuovo cameriere del locale, e ci siamo scambiati solo qualche parola. Nonostante ciò, è successo qualcosa. Non è stata una semplice attrazione fisica, è stata una realizzazione, una magia. Lo so, detto così sembra stupido, ma è stata una sensazione stranissima. Non ho mai dubitato dei miei sentimenti per te, ma nel momento in cui ho incrociato lo sguardo di quel ragazzo è cambiato qualcosa. Non riesco a smettere di pensare a quegli occhi azzurri, e per la prima volta ho iniziato a dubitare dei miei sentimenti per te, come se fossero sbagliati. – spiegò Blaine, notando poi lo sguardo quasi ferito di Sebastian.
– Non frainterdemi, ti prego. – riprese subito il moro. – Non mi pento di questi anni passati insieme, e sono felice di essere stato con una persona come te, ma sento che stare insieme non è più la cosa giusta per noi. Ci terrò sempre a te, anche se mi rendo conto che in questo momento l’ultima cosa che vorresti è mantenere i contatti fra di noi. –
– Wow. Beh, senza dubbio è tanto da assimiliare, e molte non sono cose piacevoli. Apprezzo il fatto che tu sia stato sincero con me, e in futuro potremmo restare amici, ma ora non credo di farcela. Non sono una persona debole, ma devo riuscire ad assimilare la cosa. –
– ‘Bas, mi dispiace così tanto. – mormorò sconfitto Blaine.
– Non farlo. E’ inutile continuare una relazione se i sentimenti non sono più certi. Sono stupito dal fatto che questo sia accaduto tutto così in fretta, ma riuscirò a riprendermi, stai pure tranquillo. Ora, se non ti dispiace, preferirei andarmene. – concluse Sebastian, alzandosi senza dare a Blaine il tempo di replicare.
– Ciao, Blaine. – lo salutò infine Sebastian.
– Ciao. –

Kurt aveva aspettato per ben due ore che Blaine arrivasse per l’appuntamento. Era forse successo qualcosa? O gli aveva dato deliberatamente buca? Provò a chiamarlo per l’ennesima volta, ma il telefono era sempre spento. A quel punto decise di uscire a cercarlo. Sceso al diner, si imbatté in Mercedes.
– ‘Cedes, hai per caso visto Blaine? Avevamo un appuntamento. –
– E’ venuto, ma ti ha visto con il biondino e se n’è andato. – rispose la donna.
– Maledizione! –
– Senti, ho visto la scena e so che non ricambiavi il flirt, ma stai attento a giocare con Blaine. E’ un ragazzo fantastico, ma molto insicuro. Non fare in modo che sorgano in lui dei dubbi circa una vostra possibile relazione. – l’avvertì Mercedes.
– Grazie per il consiglio. Ora che faccio? – domandò preoccupato Kurt.
– Fai sbollire la situazione e domani vacci a parlare. Se gli spieghi com’è andata veramente ti capirà. –
– Grazie, ‘Cedes. –
– Figurati, tesoro. –

Mondo delle fiabe, 3 anni fa

Da molti giorni Blaine e Rachel non venivano più a far visita ai due fratelli taglialegna. Kurt era preoccupato: non era mai successo, da quando avevano fatto il giro del paese per la prima volta. Finn gli diceva di stare tranquillo, ma il ragazzo aveva una forte sensazione negativa. E se fosse successo qualcosa ai due principi? Era attanagliato dai dubbi.
– Kurt ti dovrei chiedere una cosa. – esordì Finn, pochi giorni dopo che i due principi avevano interrotto i loro incontri.
– Dimmi pure. –
– Per caso ti piace Blaine? –
– Come hai fatto a capirlo? – domandò preoccupato Kurt.
– La cosa è abbastanza evidente. – rispose Finn con un sorriso. – Ma non preoccuparti, non ho assolutamente problemi con ciò. E Rachel mi ha confidato che non sei indifferente nemmeno a lui. –
– Dici davvero? – chiese speranzoso il più giovane.
– Mmmh. – annuì Finn.
Kurt replicò con un sorriso dolce. – Te con Rachel, invece? –
– Cosa? –
– Ti piace, e la cosa è chiaramente reciproca. –
– E’ fidanzata. –
– E’ un matrimonio combinato. – specificò Kurt. – E non mi sembra molto interessata al suo promesso sposo. –
– Sarà. Comunque sono giorni che non si fanno più vedere. E’ strano. –
– Lo so. –

Da quando i sovrani avevano proibito a Blaine e Rachel di andare a trovare i due figli del taglialegna, i due principi erano frustrati. Non potevano uscire dal palazzo, ed erano costretti a passare il tempo con Jesse e Tina. Se per Blaine passare il tempo con la sua fidanzata non era una condanna, nonostante sentisse la mancanza di Kurt, per Rachel non si poteva dire la stessa cosa. Per quanto ci provasse, proprio non riusciva a godere della presenza di Jesse, per quanto il ragazzo cercasse di farla stare bene. La principessa sentiva la mancanza di Finn, nonostante cercasse di arrendersi di fronte al fatto che era fidanzata con un altro.

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