Don Lorenzo Milani – A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca

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Proprio ieri mi è stato prestato il libro ‘A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca‘ di Don Milani, libretto (sono circa 90 pagine) che racchiude una serie di lettere scritte dal sacerdote (1923-67) dal 1965, anno in cui fu condannato per uno scritto in difesa dell’obiezione di coscienza, nel quale si distaccava dall’insegnamento della religione cattolica nelle scuole. Il libro è uscito nel 2011, e racchiude una prefazione e una postfazione di due studiosi.

Ho trovato il libro davvero interessante, e mi ha permesso meglio di scoprire un personaggio a me noto solo perché a scuola mi è stato spesso nominata ‘Lettera a una professoressa‘ scritta dallo stesso. Trovo davvero coraggiose e attuali le parole scritte da Don Milani: rivendica la sua professione di insegnante, mettendo in evidenza l’importanza del ruolo educativo della scuola, non rinnegando però il suo essere sacerdote. Lui stesso dice di essere una parte attiva della Chiesa, ma non per questo vuole condizionare i suoi giovani studenti.

Mi ha colpito per entrambi i suoi ruoli. Come insegnante, perché cerca di mettere in evidenza l’importanza degli insegnanti e degli educatori  in generale, in un contesto, oggi come allora, in cui, nonostante l’importanza così evidente del ruolo, l’ambiente scolastico è spesso bistrattato, sia dagli studenti (mi ci metto io stessa, non lo nego) che spesso non comprendono la fortuna di poter studiare, pur con sacrifici, fino addirittura alla laurea (mentre, senza andare nei paesi del Terzo mondo, dove il diritto di studio è spesso un’illusione, anche 50-60 anni fa nel nostro Paese era difficile arrivare a superare la terza media, o anche solo le elementari) sia dalle Istituzioni, che non danno la giusta importanza all’istruzione.

Mi ha colpito molto anche come sacerdote.Non credo di averlo mai scritto nel blog, ma sono cattolica, anche se con molte riserve rispetto ad alcune questioni su cui si esprime la Chiesa, e ho trovato davvero interessante lo spunto di riflessione emerso nel libro. So che le lettere sono state scritte 50 anni fa, ma le argomentazioni sono applicabili anche a oggi. Non per forza essere credenti di una qualsiasi religione comporta la cieca obbedienza, neppure da parte degli stessi religiosi. Bisogna ragionare, sempre e comunque.

Sicuramente molti di voi conosceranno la figura di questo sacerdote, ma per chi non la conoscesse vi consiglio di leggere il libro, o almeno di informarvi su Don Milani, merita davvero. Per dovere di cronaca, devo comunque dire che è stato molto contestato al suo tempo per i suoi pensieri.

Alla prossima!

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2 pensieri riguardo “Don Lorenzo Milani – A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca

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