Only a pair of blue eyes (13° capitolo)

Ad un certo punto del capitolo, vengono cantate due canzoni: una è Up di Olly Murs e Demi Lovato, e Pretending, canzone originale di Glee, cantata nel telefilm da Finn e Rachel.

copertina

Capitolo 13
Rialzarsi

 

Rise
We are young we are the dreamers we will fly
When the world will not believe us,
We will rise above the ashes
Before this whole life passes us by
You and I, we will rise
(Rise, Glee cast)

Nostro mondo, oggi
Erano passata una settimana dalla rottura con Jesse, ma Rachel non sentiva la necessità di contattare il suo ex ragazzo. Era andata ad abitare a casa con Mercedes, e in quelle serate era accaduto spesso che finissero per fare delle lunghe maratone di film, a cui un paio di volte si era unito anche Kurt.
– Basta, dobbiamo uscire. – esordì un giorno Kurt, mentre erano al lavoro al diner.
– No, non me la sento. – mormorò Rachel.
– No, tesoro, Kurt ha ragione. – replicò Mercedes.
– Mmm, ragazzi, non lo so. –
– Non voglio sentire storie, stasera si esce. – insistette Kurt. – Oltre allo Scandals in quali locali possiamo andare? – domandò poi.
– Uhm, c’è il Bel Grissino, ma è un ristorante. Altrimenti qui il diner. – rispose Mercedes.
– Direi che non ci rimane che lo Scandals. – aggiunse Rachel.
– E Scandals sia! – squittì Kurt.
– Se vuoi chiedi anche a Blaine e ai suoi amici di venire. – propose Mercedes.
– Certo, mando un messaggio a Blaine. –
Rachel reagì con un sorriso timido.

Blaine stava uscendo da scuola, salutando con affetto i suoi piccoli studenti, quando ricevette un messaggio.

Stasera Mercedes, Rachel ed io andremo allo Scandals per tirare su il morale a Rachel dopo la rottura con Jesse. Vuoi unirti a noi? Puoi chiedere anche ai tuoi amici.
Kurt

 

Volentieri! Devo sentire anche gli altri, ma ci vengo volentieri. Ti faccio sapere anche sugli altri.
Blaine

Il moro mandò subito un messaggio ai suoi amici, che accettarono subito l’invito.

Quella sera, quindi, il gruppo di ragazzi si trovò di fronte allo Scandals, con l’intenzione di passare insieme una serata.
– Kurt, ricordati che mi devi un duetto! – esclamò Rachel, una volta che entrarono nel locale.
– Come dimenticarlo? – domandò ironico il ragazzo.
La brunetta gli rispose con una linguaccia.
– Forza, troviamo un tavolo. – li interruppe divertito Blaine.
– Ragazzi, quaggiù! – li richiamò Finn, che nel frattempo si era allontanato con gli altri alla ricerca di un tavolo che li potesse contenere tutti.
Si accomodarono e ordinarono un drink ciascuno.
– Non devo esagerare, non reggo molto l’alcool. – si disse Rachel.
– Non dirlo a me! – esclamò Tina – Una volta avevo bevuto solo 4 shots e ho passato tutta la serata a ridere come una scema! Ero talmente sbronza che Mike mi ha dovuto convincere per tornare a casa! – spiegò poi, stringendosi al suo ragazzo.
– Non voglio sentire lamentele, siamo qui per divertirci! – intervenne a quel punto Sam.
Purtroppo le buone intenzioni durarono poco. Dopo neanche un’ora erano tutti piuttosto alticci, tranne Kurt e Mercedes, il primo perchè dopo una brutta esperienza a New York si era ripromesso di non bere più, la seconda perchè, vista la sua posizione e la sua missione, si doveva mantenere lucida.
– Kuurt! Il duetto! – squittì Rachel ad un certo punto, mentre stava ballando con Tina, Finn, Sam e Mike.
Il ragazzo, che stava ballando abbracciato a Blaine (anche lui aveva bevuto un po’, ma sembrava reggere piuttosto bene), fu trascinato dalla ragazza sul palco.
Salito sul palchetto del locale, la musica cominciò a risuonare.
– Conosci la canzone? – domandò Rachel a Kurt, ancora stupito dall’irruenza della ragazza. Annuì comunque con gioia.
Fu la ragazza a iniziare a cantare.

I drew a broken heart
Right on your window pane
Waited for your reply
Here in the pouring rain
Just breathe against the glass

Leave me some kind of sign
I know the hurt won’t pass, yeah
Just tell me it’s not the end of the line
Just tell me it’s not the end of the line

I never meant to break your heart
Now I won’t let this plane go down
I never meant to make you cry
I’ll do what it takes to make this fly, oh
You gotta hold on
Hold on to what you’re feeling
That feeling is the best thing
The best thing, alright
I’m gonna place my bet on us
I know this love is heading in the same direction
That’s up

You drew a question mark
But you know what I want
I wanna turn the clock, yeah
Right back to where it was
So let’s build a bridge, yeah
From your side to mine
I’ll be the one to cross over
Just tell me it’s not the end of the line
Just tell me it’s not the end of the line

I never meant to break your heart
Now I won’t let this plane go down
I never meant to make you cry
I’ll do what it takes to make this fly, oh
You gotta hold on
Hold on to what you’re feeling
That feeling is the best thing
The best thing, alright
I’m gonna place my bet on us
I know this love is heading in the same direction
That’s up

Girl, I know we could climb back to where we were then
Feel it here in my heart
Put my heart in your hand
Well, I hope and I pray that you do understand
If you did, all you have to say is
Yeah, yeah, yeah, yeah, yeah
Yeah, yeah, yeah, yeah, yeah
Yeah, yeah, yeah, yeah, yeah
I’m waiting for you
Yeah, yeah, yeah, yeah, yeah
Yeah, yeah, yeah, yeah, yeah
Yeah, yeah, yeah, yeah, yeah

I never meant to break your heart
Now I won’t let this plane go down (let this plane go down)
I never meant to make you cry
I’ll do what it takes to make this fly, oh
You gotta hold on
Hold on to what you’re feeling
That feeling is the best thing
The best thing, alright
I’m gonna place my bet on us
I know this love is heading in the same direction
That’s up

Rachel e Kurt si divertirono moltissimo sul palco, e dimostrarono entrambi di avere eccellenti doti canore. Terminata la canzone, le persone che erano lì presenti abbondarono con gli applausi.
– Siete stati bravissimi! – esclamarono gli amici, una volta che i due erano scesi dal palco.
– Davvero! Perchè ancora non siete a Broadway o posti simili? – domandò Sam, fingendosi offeso.
I due ridacchiarono.
– Blaine, mi piacerebbe fare un duetto con te. – disse a quel punto Kurt, che si ricordava delle capacità canore dell’altro.
– M-ma io, veramente… – balbettò il moro.
– Non farti pregare, sei bravo a cantare. – lo incoraggiò Tina.
– Amico, ti sento sempre mentre canti sotto la doccia, e sei davvero bravo. – disse Finn.
Blaine guardò indeciso i suoi amici, e si soffermò su un paio di occhioni azzurro cielo che lo fissavano speranzosi. Dopo alcuni attimi di incertezza, si decise ad accettare l’invito.
– Oh, al diavolo! Dimmi la canzone che vuoi! – esclamò, seguendo l’ex taglialegna sul palco. Kurt brillava di felicità.
Fu Blaine a iniziare a cantare:

Face to face and heart to heart
We’re so close yet so far apart
I close my eyes I look away
That’s just because I’m not okay
But I hold on, I stay strong
Wondering if we still belong

Will we ever say the words we’re feeling
Reach down underneath and tear down all the walls
Will we ever have our happy ending?
Or will we forever only be pretending?
Will we always, always, always be pretending

How long do I fantasize
Make believe that it’s still alive
Imagine that I am good enough
And we can choose the ones we love
But I hold on, I stay strong
Wondering if we still belong,

Will we ever say the words we’re feeling
Reach down underneath and tear down all the walls
Will we ever have our happy ending?
Or will we forever only be pretending?
Will we always, always, always be

Keeping secrets safe
Every move we make
Seems like no ones letting go
And it’s such a shame
Cause if you feel the same
How am I supposed to know?

Will we ever say the words we’re feeling
Reach down underneath and tear down all the walls
Will we ever have our happy ending?
Or will we forever only be pretending?
Will we always, always, always be
Will we always, always, always be
WIll we always, always, always be pretending?

Kurt e Blaine si guardarono negli occhi per tutta la durata della canzone, e anche quando la musica era terminata non distolsero lo sguardo. A separarli furono solo gli applausi del pubblico. I due ragazzi si scambiarono un sorriso timido e poi scesero dal palco.

Rachel era seduta al tavolino del locale, godendosi l’esibizione di Kurt e Blaine. Erano davvero bravi, ed esprimevano un’alchimia pazzesca. La ragazza sapeva che i due si stavano frequentando, ma non capiva cosa stessero aspettando per fare il passo successivo. Era talmente evidente che erano fatti l’uno per l’altro!
La cosa che però stava facendo riflettere l’ex principessa era il testo della canzone che i due ragazzi stavano cantando. Sembrava così dannatamente giusto! Rachel sentiva che anche lei stava sbagliando con Finn, era lui la sua anima gemella. E allora perchè ancora era al punto di partenza con lui? Doveva assolutamente parlarci.

Mondo delle fiabe, 3 anni fa

Pam sapeva di aver fatto molti errori con i suoi figli, prima di tutto averli lasciati così tanto da soli quando erano piccoli. Era impegnata con i suoi impegni da regina, certo, ma prima di tutto era una madre, e doveva pensare al benessere dei suoi figli. Per questo fu davvero sollevata quando Julian, il padre del promesso sposo di Rachel, era venuto presso di lei e suo marito per chiedere loro di annullare il fidanzamento tra Jesse e Rachel.
All’inizio suo marito Hiram si era arrabbiato moltissimo, ma dopo aver ascoltato le ragioni di questa scelta aveva congedato l’altro sovrano promettendogli di pensarci su. E così stava facendo, parlandone con la moglie.
– Pam, sai ciò che comporterà annullare questo matrimonio, vero? Rischiamo di perdere i commerci con i regni oltre l’oceano! –
– Hiram, è più importante il commercio o il benessere di nostra figlia? – domandò Pam.
– Ovviamente nostra figlia, ma… –
– Nessun ma. Senti, Hiram. – sospirò la regina – Alcuni giorni prima di Natale ho visto qualcosa che mi ha fatto molto pensare. Blaine e Rachel stavano passeggiando nel giardino, quando la loro attenzione è stata attirata da due giovani. Erano vestiti di abiti semplici, quindi deduco che fossero contadini. I nostri figli erano così felici quando li hanno visti! Avresti dovuto vederli, davvero. Io credo che siano davvero innamorati di loro. Vogliamo privare i nostri figli della possibilità di essere felici solo per degli stupidi commerci? –
– C-certo che no, ma non so davvero come potremmo fare. – mormorò il sovrano.
– Sciogliamo i matrimoni, entrambi ovviamente. A questo punto è abbastanza palese che a Blaine piacciano i ragazzi. Da quello che ho potuto vedere Tina è una ragazza fantastica, ma non è quello che  vuole nostro figlio. –
– Credo di no. –
– Dunque lo faremo? Renderemo felici i nostri figli? – chiese ansiosa la regina.
Il sovrano si prese qualche minuto per pensarci su, poi pronunciò la sua decisione. – E sia, sciogliamo i matrimoni. –

Tina era felice di avere Blaine come promesso sposo: era un ragazzo molto dolce e simpatico, e avevano scoperto di avere molte cose in comune. Prima di conoscerlo, pensava di doversi sposare con un principe snob e presuntuoso, invece fortunatamente non era così. ma sapevano tutti e due che il loro matrimonio non sarebbe stato un matrimonio basato sull’amore, magari sull’amicizia e l’affetto, ma sicuramente non sull’amore. Entrambi avevano la loro anima gemella in qualcun altro. Dio, le mancava tantissimo Mike. Avevano passato dei meravigliosi momenti insieme, e il ragazzo si era preso tutte le sue prime volte (beh, lei gliele aveva donate volentieri). Le sarebbe stato difficile amare qualcun altro come aveva amato Mike, di quello era sicura.
Per questo la ragazza scoppiò di gioia nel momento in cui un messaggero le annunciò che un ragazzo di nome Mike la stava aspettando fuori dal palazzo. Tina si precipitògiù per le scale.
– Mike, sei proprio tu? – domandò emozionata.
– Sì, sono io. – rispose Mike, visibilmente stanco ma felice.
La principessa si gettò fra le braccia del ragazzo, che fu più felice di accoglierla, e si scambiarono un bacio intenso, colmo di tutta la disperazione causata dalla loro lunga separazione.
– C-come hai fatto ad arrivare fino a qui? – domandò Tina, una volta che si furono staccati.
– Non riuscivo ad accettare il fatto che non potessimo stare insieme, anche se ci ho provato. Dopo che siamo stati costretti a separarci, sono tornato a casa con i miei genitori, che hanno cercato di convicermi che dimenticarti fosse la cosa migliore, ma non ci sono riusciti. Quando ho saputo che eri partita per il regno del tuo promesso sposo, ho deciso di fare un ultimo tentativo e di raggiungerti. Non so se mi ami ancora, ma non intendo arrendermi. –
– Oh, Mike, certo che ti amo ancora! Non ho mai smesso! – esclamò la ragazza. – Ma purtroppo sono ancora fidanzata, non possiamo sposarci. Blaine, il mio promesso sposo, non avrebbe problemi a rompere il fidanzamento, per farci stare insieme, ma il problema sono i nostri genitori. –
– Troveremo il modo, te lo prometto. – replicò fiducioso il ragazzo.

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