Trying to survive

 

Trying to survive

 

 

Killian se n’era ufficialmente andato. Nonostante tutti miei sforzi e sacrifici – senza contare il fatto che avevo trascinato tutti i miei amici e la mia famiglia nell’Oltretomba per cercarlo, facendo loro rischiare la vita – non ero riuscita a salvarlo.

Non potevo ancora crederci di averlo perso per sempre, di averlo lasciato andare. Avevo avuto molte relazioni, più o meno importanti – Neal, Graham, e perfino Walsh – ma in nessuna di queste il mio amore era forte e sincero come nella mia relazione con Killian. La
nostra relazione era cresciuta lentamente, ma avevamo superato mille ostacoli, uscendone sempre vincitori, e avevamo più volte avuto la dimostrazione che il nostro amore era forte e sincero. L’ultima prova, evidente, ci era stata mostrata nell’Oltretomba. Misurando il mio cuore, era risultato che il nostro era Vero amore, proprio come quello del quale ero il frutto.

Ma non era bastato. Killian era rimasto nel mondo dei morti, mentre io ero ritornata a Storybrooke con gli amici e la mia famiglia. Mi sentivo incompleta senza di lui, spezzata. Lasciarlo lì, nel punto più profondo dell’Oltretomba, era stato un dolore troppo
forte, e nemmeno la presenza di mio padre, di Henry, di Regina, e perfino di Robin, poteva aiutarmi a superarlo, in quel momento.

Ero sempre stata una donna forte, capace di combattere le proprie battaglie da sola, ma Killian era stato in grado di abbattere i miei muri, di ricordarmi che la forza più grande è
quella di essere capaci di mostrare agli altri le propre debolezze. Con Killian non c’era stato bisogno di innalzare muri, e mi aveva fatto capire di non essere sola nel combattere le mie battaglie. Nel corso di questi anni avevo ritrovato i miei genitori, certo, ma non erano in
grado di starmi vicino come invece faceva Killian. Ora chi avrei avuto accanto a sostenermi? Sarebbe stato così facile innalzare quei muri che avevo faticato ad abbattere. Ma l’avevo promesso a Killian, e non potevo venir meno al’ultima promessa che ci eravamo fatti.

L’unica speranza, in quel momento di dolore, era la consapevolezza di aver lasciato nell’Oltretomba un Killian sereno, conscio che il separarci era stata la cosa giusta da fare. Lui già lo aveva capito prima, quando si era sacrificato per eliminare l’Oscurità. Sapeva che era arrivato il momento di andarsene da questo mondo, e la nostra avventura dell’Oltretomba era stato solo del tempo in più donatoci dal destino. Me l’ero fatta
promettere da Killian: non sarei stata la sua questione in sospeso, era libero di andare oltre, di andare in un posto migliore. Ma faceva male, era difficile arrendersi all’evidenza, specialmente dopo tutti i sacrifici che avevamo fatto per stare insieme.

Molti dicono che quando si perde una persona cara è un po’ come dover imparare a vivere con una amputazione. Si può fare ma non si è più gli stessi.
(dal film Courageous – In lotta per capire)

 

 

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