Only a pair of blue eyes (Epilogo)

copertina

Epilogo

 

Tutti i sogni possono diventare realtà se solo abbiamo il coraggio di inseguirli.
(Walt Disney)

Nostro mondo, due anni dopo

Erano passati due anni da quando la maledizione era stata spezzata, e la vita era ripresa più o meno tranquillamente. Ma quel giorno era tutto meno che tranquillo: Kurt e Blaine stavano per sposarsi. Avevano aspettato molto, sia nel loro mondo che in quello in cui si trovavano ora, ma alla fine si erano decisi, spinti anche dai loro cari. In particolare, era stato Blaine a fare la proposta a Kurt, e quest’ultimo aveva acconsentito più che volentieri.
Lo stesso Blaine, però, in quel momento era nella sua camera (si era definitivamente trasferito con Kurt in una casetta nella periferia di Mistbrooke), agitatissimo.
– Coraggio, andrà tutto bene. – lo tranquillizzò la sorella.
– Sai, quando l’ho detto io a te per il tuo matrimonio non è andata proprio benissimo. –
– Beh, ci siamo ritrovati e siamo tutti felici, no? – lo rimbeccò la sorella, con il piccolo Jonathan in collo, mentre la sorellina, la piccola Elizabeth, era andata dallo zio Kurt.
Finn e Rachel, infatti, dopo essersi risposati anche a Mistbrooke con una cerimonia intima subito dopo la maledizione, avevano scoperto di aspettare due gemellini, nati otto mesi dopo che la maledizione era stata spezzata. Inutile dire che era stata una gioia per tutti i loro amici, in particolare per gli zii Kurt e Blaine: adoravano i loro nipotini.
– Vado a vedere com’è messo Kurt, fra poco è ora. Fate i bravi voi due!- disse Rachel, rivolgendosi al fratello e al figlio.
– Lo contlollo io, mamma! – rispose entusiasta Jonathan, facendo ridere la madre e lo zio.
– Non lo metto in dubbio, tesoro. – replicò la donna.
Dirigendosi verso la camera degli ospiti, nella quale si stava preparando Kurt,incrociò Tina, di cui era visibile il pancione: era ormai incinta di sette mesi.
– Come sta Kurt? – domandò Rachel all’amica.
– Agitato. Blaine? –
– Lo stesso. Ma andrà tutto bene. –
– Certamente! – squittì Tina.
– Vado a vedere Kurt. –
– E io vado da Blaine. – ridacchiò l’altra.
– Come va? – domandò Rachel, entrando nella camera degli ospiti.
– Tutto bene. – rispose Finn, che sulle spalle reggeva la piccola Elizabeth.
– Direi che possiamo andare giù, no? – propose Burt.
– Certo, andiamo. – rispose Kurt.

In una decina di minuti sia Kurt che Blaine scesero nel giardino della loro casa, dove si sarebbe svolta la cerimonia. Ad aspettarli c’erano tutti i loro amici: Sam e Tina, che avrebbero fatto i testimoni di Blaine, e Rachel e Finn, che avrebbero fatto i testimoni di Kurt. Elizabeth e Jonathan erano rimasti seduti accanto ai nonni Burt, Carole, Pam e Hiram.
Tra gli inviati c’erano anche Jesse, accompagnato dalla sua nuova ragazza, Alice, e Sebastian, che a sorpresa aveva trovato in Adam l’amore. Quest’ultimo in particolare si era scusato con Kurt e Blaine, spiegando loro che era stato ricattato da Sue. Colei che aveva lanciato la maledizione, invece, dopo aver scontato il suo anno di pena, aveva aperto un piccolo negozio di articoli sportivi. Era anche lei alla cerimonia, accompagnata dalla fedele Becky.
Mercedes era pronta all’altare per celebrare il matrimonio: essendo la fata madrina, era stato proposto proprio a lei di officiare la cerimonia, e ovviamente non si era potuta rifiutare.
– Benvenuti a tutti! – esordì la donna. – Siamo qui per celebrare l’amore di questa coppia, che, per quanto giovane, ha dovuto affrontare moltissimi ostacoli. Grazie al loro amore siamo stati tutti salvati, e hanno così dimostrato di essere l’uno l’Amore vero dell’altro. Potete pronunciare i voti. –
– Blaine, il nostro amore è stato sicuramente frammentato di ostacoli, ma mi hai fatto capire cos’è l’amore. Ho passato due anni lontano da tutti voi, ma era il pensiero di ritrovare te e gli altri miei cari che mi ha spinto ad andare avanti. Non credevo che potessi avere un Vero amore, ma a quanto sembra è così, e non posso far altro che ringraziare quel giorno in cui ci siamo scontrati nei boschi di Heavenbrooke. Ti amo, e questo non cambierà mai. – disse Kurt, commosso.
– Kurt, non credo che la nostra storia possa essere riconducibile ad altre. Ci conosciamo da ben cinque anni, ma in tre di questi siamo stati separati. Eppure, abbiamo avuto la prova che, nonostante tutto, in qualsiasi vita siamo destinati a stare insieme, in un modo o nell’altro, E’ come se le nostre anime lo sappiano, in qualche modo. Ti amo. – rispose Blaine.
– Bene, direi che potete scambiarvi gli anelli. – continuò Mercedes, già commossa.
Con le mani tremanti, i due  giovani si scambiarono gli anelli, guardandosi con un sorriso timido e con gli occhi lucidi di gioia.
– Con il potere conferitomi… beh, da tutti voi, vi dichiaro i signori Hummel-Anderson. Potete baciarvi. –
Kurt e Blaine non se lo fecero ripetere due volte, e si fiondarono l’uno sull’altro, in un bacio pieno di amore.
Tutt’intorno, si sentivano le grida di gioia dei loro amici.

[…] Ed è per questo che non mi sono mai sentito come si riconoscessi da sempre; mi sono sempre sentito come se ti ricordassi per qualcosa. Come se in ogni vita che tu ed io abbiamo vissuto, avessimo scelto di tornare indietro e ritrovarci l’un l’altro e innamorarci di nuovo, ancora e ancora per l’eternità.
(Glee)

 

FINE

 

 

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