Open up again I believe in second chances (11° capitolo)

La canzone del capitolo è Waiting for a girl like you dei Foreigner.

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Capitolo 11
Una giornata diversa

 

It’s a beautiful day and I can’t stop myself from smiling
If we’re drinking, then I’m buying
And I know there’s no denying
(Michael Bublè – It’s a beautiful day)

New York, Dicembre 2015

Come promesso, Emma si fece trovare al The rabbit hole assieme a Regina, Ruby e Mulan. Le ex compagne di liceo già conoscevano le capacità canore di Killian, ma erano curiose di scoprire quelle di Robin. Mulan invece non vedeva l’ora di ascoltare tutti e due.
Le donne entrarono nel locale, e furono subito intercettate da Killian e Robin. Entrambi salutarono le compagne con un bacio sulle labbra.
– Allora, pronti a sentirci cantare? – chiese entusiasta il capitano.
– Certamente! – esclamò Ruby.
In quel momento i due furono chiamati sul palco.
– Benvenuti a tutti! Noi siamo i The cops in rock!  – esclamò Robin.
– Vorrei dedicare questa canzone a una persona molto speciale che è qui presente. – aggiunse poi Killian.
Poi iniziarono a cantare.

So long
I’ve been looking too hard, I’ve waiting too long
Sometimes I don’t know what I will find
I only know it’s a matter of time
When you love someone
When you love someone

It feels so right, so warm and true
I need to know if you feel it too

Maybe I’m wrong
Won’t you tell me if I’m coming on too strong
This heart of mine has been hurt before
This time I want be be sure

I’ve been waiting for a girl like you
To come into my life
I’ve been waiting for a girl like you
A love that will survive
I’ve been waiting for someone new
To make me feel alive
Yeah, waiting for a girl like you
To come into my life

You’re so good
When we make love it’s understood
It’s more than a touch or a word we say
Only in dreams could it be this way
When you love someone
Yeah, really love someone

Now, I know it’s right
From the moment I wake up till deep in the night
There’s no where on earth that I’d rather be
Than holding you, tenderly

I’ve been waiting for a girl like you
To come into my life
I’ve been waiting for a girl like you
A love that will survive
I’ve been waiting for someone new
To make me feel alive
Yeah, waiting for a girl like you
To come into my life

Emma si commosse. Non pianse, ma aveva decisamente gli occhi lucidi. Anche lei aveva aspettato una persona come Killian nella sua vita per molto tempo. Era vero, era stata con Neal, e lo aveva amato sinceramente, ma in cuor suo sapeva che non era destinata a stare con lui. Killian era assolutamente perfetto: dietro la sua scorza da duro (anche se si era ammorbidito dai tempi del liceo), si nascondeva un’uomo dolce e premuroso, che aveva sofferto ma che si era rialzato.
Killian e Robin scesero dal palco, e il capitano si affrettò a correre dalla sua ragazza.
– Killian, era una canzone stupenda. – commentò lei, con la voce incerta per la commozione.
– Non posso prendermi il merito della composizione, ma penso davvero quello che ho cantato. Ti ho aspettato per così tanto tempo. – replicò lui dolcemente, stringendola tra le sue braccia.
Emma non rispose, ma si gettò sulle sue labbra, per baciarlo.
– E se proseguissimo a casa mia? – propose lui, malizioso.
– Finisci la tua serata, poi si vedrà. – rispose Emma con un occhiolino.
– Credo proprio che stasera concluderete qualcosa. – commentò Ruby, una volta che i due uomini furono risaliti sul palco.
– Credo anche io. – mormorò Emma, nascondendo un sorriso.
– Sono davvero felice per te. – disse sinceramente Mulan.
– Grazie. – rispose la bionda. – Robin invece che ti ha detto, Regina? – chiese poi, rivolgendosi all’avvocato.
– Oh, mi ha detto che avrebbe voluto anche lui dedicarmi la canzone, ma ci conosciamo da così poco tempo che non era sicuro di come avrei reagito. – spiegò Regina.
– Che dolce! – esclamò Ruby.
Killian e Robin cantarono un’altra decina di canzoni, e alla fine della serata avevano conquistato il pubblico. Le quattro donne si godettero le esibizioni, accompagnando la musica con un paio di drink.
Molte ragazze lì presenti insistettero per conoscere i due uomini, nonostante avessero visto che entrambi erano impegnati. I due tentarono di rifiutarle, ma fu necessario l’intervento di Emma e Regina per allontanare definitivamente le ragazze, non senza musi lunghi.
– Non sapevo di uscire con una rockstar. – commentò divertita Emma, agganciando il braccio di Killian.
– Che ti devo dire? Ho il mio fascino. – replicò l’altro.
– Sbruffone. – rispose lei.
– Già, però ti piaccio. – concluse lui, con un sorrisetto.
– Non lo posso negare. – ammise lei.
Killian mantenne sul suo volto un sorriso soddisfatto.
La loro attenzione fu richiamata da Ruby. – Emma, io vado da Mulan, ti lascio la casa libera. – disse, facendo un occhiolino.
Gli amici se ne andarono e Emma e Killian rimasero da soli.
– Allora, cosa vogliamo fare, Swan? – chiese Killian.
– Beh, Ruby ci ha lasciato casa libera, e ho una fantastica cioccolata calda che vorrei farti provare. – propose Emma.
– Uh, sarei davvero curioso di assaggiare la cioccolata calda. – replicò Killian dolcemente.

I due non arrivarono ad assaggiare la cioccolata calda: non fecero in tempo a chiudersi alle spalle la porta di casa che Killian si fiondò sulle labbra di Emma. La donna non si fece problemi a rispondere con altrettanto entusiasmo.
Emma afferrò la mano di Killian, per condurlo nella sua camera. L’uomo fece stendere Emma sul letto, e ben presto entrambi si erano liberati dei vestiti, lasciando solo fuori la bustina del preservativo.
– Ne sei sicura? – mormorò Killian. – Se non te la senti possiamo fermarci qui. –
– Ne sono sicura, a meno che non abbia problemi tu. –
– Assolutamente no. – rispose lui, cominciando a baciarla.
Il loro atto fu molto dolce, ed entrambi si preoccuparono che l’altro fosse soddisfatto. Dallla rottura con Milah, Killian era andato a letto con molte ragazze, ma con loro era solo sesso, funzionale a sfogare le proprie pulsioni. Con Emma non c’era alcun paragone: la amava, e unirsi a lei nascondeva molto di più di un atto fisico. Le stava donando tutto sè stesso, con i suoi sentimenti, le sue paure e le sue frustrazioni.
Per Emma era solo il secondo ragazzo con cui era andata a letto: fino a quel momento si era concessa solo a Neal. Dalla rottura con il suo ex, non aveva praticamente frequentato nessun altro, sia per il suo lavoro impegnativo sia perchè non se la sentiva. In cuor suo sapeva di amare Killian, e lo avrebbe aspettato, se necessario. Era strano, poi, per lei: era stata sempre una ragazza, e poi donna, indipendente, che aveva vissuto serenamente anche senza un uomo al suo fianco, ma in quel momento aveva deciso di appoggiarsi, di fidarsi di Killian, e sentiva che la cosa più giusta fosse stare con lui.
Alla fine, si addormentarono l’una fra le braccia dell’altro.

New York, Dicembre 2005

Finalmente il giorno dell’esposizione era arrivato. Emma era felice di non lavorare più a quel progetto, nonostante amasse la letteratura, ma da una parte era dispiaciuta del non avere più scuse per stare con Killian. Con lui si trovava davvero bene, e sapeva che ora che avevano finito il progetto non avrebbero più avuto motivi per passare del tempo insieme, non con una ragazza come Milah di mezzo. Non avevano comunque fatto nulla di male, in ogni caso. Non poteva negare che Killian fosse attraente, e un pensierino ce l’aveva fatto, ma il ragazzo era impegnato, e non voleva diventare “l’altra” nella relazione tra Killian e Milah, e poi comunque era felice del loro rapporto.
Sospirò. Era ora di andare a letteratura.
Killian era già in aula, vicino alla cattedra. Emma andò direttamente da lui, e Ruby, già accomodata al suo banco, le regalò un sorrisetto incoraggiante.
– Allora, Swan, sei pronta? – le domandò Killian.
– Certo che sì. Tu? Sei pronto? –
– Che domande! Sono nato pronto! – replicò lui.
– Spero per te che sia vero, non voglio prendere una F per colpa tua. – rispose Emma.
– Non ti preoccupare Swan, non avrai una F. –
In quel momento entrò la signorina French.
– Oh, che bello! Siete già piazzati! – esclamò la donna. – Beh, potete iniziare. –
I due esposero il loro progetto, e alla fine l’insegnante si mostrò soddisfatta. – Siete stati bravissimi! Vi meritate decisamente una A! – disse.
Emma e Killian esultarono, felici.

Terminata la lezione, Killian intercettò Emma, che stava andando al suo armadietto insieme a Ruby. Il ragazzo la agganciò per un braccio. – Swan. – la chiamò.
– Dimmi. – gli rispose lei, voltandosi.
– Volevo congratularmi con te, sei stata molto brava. – disse.
– G-grazie, anche tu. – replicò la bionda, un po’ confusa.
– Ecco… volevo solo dirti che possiamo continuare a vederci anche ora che abbiamo finito il progetto. Mi interessa rimanere in contatto con te. – spiegò, con un voce roca.
– Beh, vedremo. Non vorrei mettermi contro una persona come Milah. – replicò Emma, non lasciando a Killian il tempo di rispondere.

La bionda a quel punto si precipitò al suo armadietto, dove la stavano aspettando Ruby e Regina.
– Allora? Che ti ha detto? – le domandò la prima.
– Mi ha detto che vuole continuare a rimanere in contatto con me. –
– Beh, è una cosa positiva, no? – le domandò Ruby.
– Credo di sì, ma comunque non mi piace in quel senso. –
– Stai scherzando? Ma se sei cotta di lui! – esclamò a quel punto Regina.
– Non è vero! – rispose Emma.
– Oh, tesoro, sei proprio presa. – concordò Ruby.

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