My mad fat diary

my-mad

Eccomi tornata con la rubrica sulle serie tv! Quella di questa settimana è My mad fat diary, serie tv inglese andata in onda dal 2013 al 2015 con 3 stagioni e 16 episodi e prodotta da Greg Brenman (Ripper Street, Billy Elliot). E’ basata sul romanzo autobiografico di Rae Earl, My fat, mad teenage diary. Non è ancora stata trasmessa in Italia.

La vicenda, ambientata negli anni ’90 nel Lincolnshire, vede come protagonista Rachel “Rae” Earl (Sharon Rooney), una sedicenne piuttosto corpulenta appena uscita dall’ospedale psichiatrico dove era stata ricoverata per autolesionismo. La ragazza cerca di reintegrarsi tra i suoi amici: la sua migliore amica Chloe (Jodie Comer), Finn (Nico Miralegro), ragazzo per cui Rae si prende una cotta, Archie (Dan Cohen), molto legato alla ragazza, Chop (Jordan Murphy) e Izzy (Clara Baxendale). A loro si aggiungono Linda (Claire Rushbrooke), madre di Rae, Kester (Ian Hart), psicologo di Rae e Tix (Sophie Wright) e Danny (Darren Evans), pazienti dell’ospedale psichiatrico.

La serie, pur essendo sicuramente adolescenziale, è qualcosa di diverso dal solito. Le tematiche sono molto serie, a volte quasi pesanti: oltre alle solite vicende tipiche di ogni serie tv adolescenziale (amore, amicizia, contrasti con i genitori), si affiancano argomenti sicuramente più importanti, come, ad esempio, il percorso di accettazione di Rae per superare il suo disturbo, argomento trattato in modo molto reale. La storia è narrata dal punto di vista di Rae, attraverso il suo diario, e perciò emergono in modo evidente tutte le paure, le insicurezze, e le ansie della protagonista (che addirittura, in alcune puntate del telefilm, sente il bisogno di ritornare nell’ambiente sicuro dell’ospedale perché non riesce ad affrontare il mondo esterno).

Un elemento poi che ho apprezzato moltissimo è stata la colonna sonora. Essendo la protagonista un’appassionata di musica, spesso si sentono in sottofondo alle vicende brani di gruppi inglesi degli anni ’90: Oasis (la loro Wonderwall fa da sfondo a una delle scene più importanti della serie), The Verve, Blur, Pulp, oltre a brani noti proprio di quegli anni. L’ho trovato davvero un tocco in più.

Credo che sia una serie davvero fatta bene, e nonostante le poche puntate, affronta molti argomenti importanti e assolutamente non banali.

Vi saluto con il trailer ufficiale (hanno un accento un po’ strano, spero che riusciate a capire bene)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...