Cardiac love (6° capitolo)

gDdU2uQ

Capitolo 6
Le brutte notizie non arrivano mai da sole

 

You’ve seen what you like
And how does it feel for one more time
You had a bad day
(Daniel Powter, Bad day)

Cisco si stava godendo la domenica, il suo unico giorno di riposo, con una bella maratona di The big bang theory su Netflix. Gli piaceva il suo lavoro, ma era davvero stressante. Amava anche stare con Kendra, la sua ragazza, ma quel giorno era impegnata in un turno extra all’ospedale. Ma, in fin dei conti, a Cisco piaceva passare le ore in compagnia dei suoi amati telefilm.
Proprio mentre Sheldon stava tirando fuori una delle sue fantastiche uscite, però, suonò il campanello.
Chi è adesso?, pensò Cisco, interrompendo l’episodio e dirigendosi verso la porta.
A sorpresa, era Kendra, con un’espressione corrucciata sul volto.
– Dobbiamo parlare. – esordì la ragazza.
– O-ok, entra. –
Kendra si accomodò sul divano e iniziò a parlare. – Mesi fa inviai una domanda di lavoro per l’University of Chicago medicine. Hanno il miglior reparto di chirurgia degli Stati Uniti, e ho voluto provare. Sapevo di non avere speranze, ma ho voluto comunque provarci. Stamattina è arrivata una lettera di risposta. –
– E…? – domandò Cisco, piuttosto spiazzato dalla cosa. Di certo non si aspettava una notizia del genere.
– Mi hanno accettata, parto fra una settimana. – mormorò Kendra.
Cisco sembrò pensarci un attimo, poi disse freddamente: – Bene, buona fortuna. –
– M-mi saluti così? – chiese la ragazza, visibilmente ferita.
– Come dovrei salutarti? Hai pensato per un secondo a me? A prendermi in considerazione? Sono il tuo ragazzo, ti avrei appoggiata! Ovvio che non voglio che te ne vada, ma non posso chiederti di rinunciare a un’opportunità come questa, sarebbe da egoisti! – replicò Cisco, con tono duro.
– A-avevo paura. – disse Kendra, non riuscendo nemmeno a guardare negli occhi il suo ragazzo.
– No, non avevi fiducia in me, è diverso. –
– No, Cisco, non dire così, ti prego. –
– Perché, non è la verità? – chiese Cisco, ironico.
Kendra, non potendo ribattere, prese le sue cose e se ne andò, piuttosto scossa.
Non appena la porta fu chiusa, Cisco si afflosciò sul divano. Era stato troppo duro con Kendra? Non l’aveva mai trattata così. Era tentato di uscire e di chiederle scusa, ma per una volta sentiva di avere ragione. Aveva diritto ad essere arrabbiato. Era felice per l’opportunità che Kendra aveva avuto, ma si sentiva in qualche modo ferito. Doveva almeno dirglielo da prima, non a cose già fatte.
Il ragazzo aveva decisamente bisogno di parlare con qualcuno. Decise di mandare un messaggio a Caitlin, la sua migliore amica.

Ehi Cait. Sei libera? Avrei bisogno di parlarti un attimo.

Non fece in tempo a inviare il messaggio che la ragazza lo chiamò.
– Ciao, Cisco. Ho letto il messaggio, dimmi tutto. –
– Cait, che velocità! – commentò il ragazzo. – Comunque hai parlato con Kendra, in questi ultimi giorni? –
– No, perché? –
– Fra una settimana parte per Chicago, l’hanno presa al reparto di chirurgia dell’University of Chicago medicine, me l’ha detto adesso. –
– Ti ha detto tutto adesso? – domandò Caitlin.
– Già. –
– Cavoli, sono felice per lei, ma non ha avuto molto rispetto per te, se posso essere sincera. –
– L’ho pensato anche io, per questo le ho urlato addosso. – mormorò Cisco.
– Tu cosa? –
– Credo di aver fatto un casino, Cait. Non l’ho mai trattata così, ma mi sono sentito tradito. La amo davvero, e sentire che non si fidava di me al punto di parlarmi di una cosa così importante è stato uno shock. Però non avevo il diritto di urlarle in quel modo. – disse il ragazzo, con la voce rotta dal pianto.
– Cisco, ascoltami. Sicuramente non è stata una bella mossa urlarle in quel modo, ma non addossarti tutta la colpa. E’ stata lei a non aver avuto fiducia in te. Vacci a parlare, scusati e dì quello che hai detto a me. Non lasciarla andare via così. – gli suggerì Caitlin.
– Grazie. – mormorò l’infermiere.
– Figurati. E comunque, se posso essere sincera, non riesco proprio ad immaginarti arrabbiato. – ridacchiò l’altra.
– Mi crede così ingenuo, dottoressa Snow? Sono assolutamente capace di arrabbiarmi. – replicò Cisco, fintamente offeso.
Entrambi scoppiarono in una risata.
– Tu invece come stai? Non credere che non mi sia accorto che in questi giorni eri strana. – disse a quel punto il ragazzo.
– Ecco… ormai posso dirtelo, l’ho detto anche a Patty. Sono incinta. – rispose Caitlin, un po’ insicura.
– Dici davvero? – domandò entusiasta l’altro. – Aspetta, perché non ti sento felice della cosa? – aggiunse subito dopo.
– Perché non so ancora come fare. Non so se tenerlo o no. –
– O-oh, capisco. Per quello che vale, sappi che ti starò accanto qualunque decisione prenderai. Sai, potrei essere un ottimo zio Cisco! Oppure anche no, dipende da quello che sceglierai di fare. –
– Vale tantissimo. –
– Sai, credo che entrambi abbiamo bisogno di svagarci, io per Kendra e tu per la gravidanza. Che ne dici di andare al karaoke, stasera? Possiamo invitare anche Patty e Barry. Non lo conosco molto, ma non mi dispiacerebbe diventare suo amico. –
– Mi piace come idea. E credimi, Barry è un ottimo amico. –
– C’è qualcosa che non so, Caitlin? – domandò sospettoso Cisco.
– No, tranquillo. – rispose divertita lei. Non c’era bisogno di spiegargli tutto, non al telefono almeno. – Comunque sento Patty e Barry e ti faccio sapere! – aggiunse.
– Ricevuto! –

Caitlin in quei giorni aveva riflettuto molto sulla sua gravidanza. Sapeva che avrebbe dovuto prendere presto una decisione a riguardo, specialmente se voleva abortire. Non sapeva però se sarebbe arrivata a tanto. Il bambino era sicuramente inaspettato, e quello non era il momento migliore per lei per diventare madre, ma era pur sempre il suo bambino. Voleva garantirgli un’esistenza, con o senza di lei. Odiava l’idea di separarsi dal piccolo (o piccola? Non sapeva ancora il sesso del nascituro), ma di tutte le opzioni possibili l’adozione era la più giusta. Al momento Caitlin non poteva crescere un figlio, era troppo piena di lavoro ed era praticamente da sola. A malapena il suo stipendio di specializzanda bastava per lei. Come avrebbe potuto crescere un figlio? Per il bene del bambino, ignorando il dolore che provocava in Caitlin questa scelta, era meglio darlo in adozione, sarebbe cresciuto con persone che gli potevano garantire un futuro migliore.
Avendo la testa affollata da questi pensieri dolorosi, la chiamata di Cisco per Caitlin era stata una benedizione. Ovviamente le dispiaceva per il suo migliore amico, affrontare una rottura (perché in fondo quella era) non era mai facile, ma perlomeno la ragazza era stata distratta, almeno per un po’, dai suoi problemi.
Doveva chiamare Patty e Barry per informarli della serata. Cisco sicuramente non era nelle condizioni, doveva risolvere con Kendra prima di tutto.
Sia Patty che Barry accettarono volentieri l’invito alla serata. Il ragazzo, che aveva già in programma una serata con Iris sarebbe venuto con la migliore amica.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...