Downton Abbey

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Proprio due giorni fa ho finito di vedere Downton Abbey, serie tv anglo-americana andata in onda dal 2010 al 2015 con 6 stagioni e 52 episodi. E’ stata prodotta da Julian Fellowes.

La serie, ambientata nella fittizia Downton Abbey, nello Yorkshire, narra le vicende dei conti di Grantham, proprietari della tenuta, e della servitù dal 1912 al 1924. I personaggi sono molti, ma cerco di farvi un piccolo elenco dei principali: abbiamo Lord e Lady Crawley (Hugh Bonneville ed Elizabeth McGovern), proprietari della tenuta, con le figlie Mary (Michelle Dockery), Edith (Laura Carmichael) e Sybil (Jessica Brown-Findlay) e la contessa madre, Lady Violet (Maggie Smith), l’erede della contea Matthew Crowley (Dan Stevens) con la madre Isobel (Penelope Wilton), il maggiordomo Carson (Jim Carter), la governante, la signora Hughes (Phyllis Logan), la cameriera Anna (Joanne Froggat), il valletto, il signor Bates (Brendan Coyle), il cameriere Thomas (Rob James-Collier), la cuoca, la signora Patmore (Lesley Nicol), e la sguattera Daisy (Sophie McShera). Come ho detto i personaggi che si avvicendano sono davvero tanti, ma questi sono quelli più al centro delle vicende.

Personalmente questa serie tv mi è piaciuta davvero tanto. Contiene moltissimi elementi, per niente scontati. Il conteso storico è fondamentale per le vicende, ed è bello come entri a far parte della trama: viene narrata minuziosamente la realtà della prima guerra mondiale, l’avvento della modernità, le suffragette e l’inizio del potere femminile, i cambiamenti sociali e culturali, e la netta divisione sociale che viene piano piano a mancare. Tutto si incastra alla perfezione nella storia. La narrazione è a volte un po’ lenta, è vero, ma non per questo seguire le vicende è meno avvincente. I personaggi sono davvero ben strutturati, e, alla fine, a parte eccezioni (ad esempio io non ho sopportato il personaggio di Lady Mary per tutto lo svolgimento della trama, ma è un mio parere), si finiscono per apprezzare un po’ tutti. Menzione d’onore assolutamente per il personaggio di Maggie Smith! Vuoi che l’attrice è straordinaria, ma non si può non amare Lady Violet, che detiene le migliori battute di tutta la serie tv!

Non manca nemmeno l’elemento amoroso, ma, nonostante la presenza di storie d’amore molto dolci e ben strutturate, non l’ho trovato così pressante come in altre serie tv, che praticamente si reggono solo su quello.

Vi informo che la serie ha vinto meritatamente moltissimi premi, inclusi Emmy, Golden Globes e BAFTA.

 

Vi saluto con il dietro le quinte della prima stagione.

 

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2 pensieri riguardo “Downton Abbey

  1. È la mia serie preferita, davvero tutti i personaggi sono ben costruiti e caratterizzati e per me questo è fondamentale, è vero che è un po’ lenta, ma ha anche tanti colpi di scena, poi le ambientazioni, i costumi: fantastici!

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