Giorno della Memoria

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Era il 27 gennaio 1945 quando l’Armata Rossa irrompeva nel campo di concentramento di Auschwitz, salvando gli ultimi prigionieri rimasti. Da quel giorno il mondo venne a conoscenza dei crimini e degli orrori compiuti dal nazifascismo, dei quali ancora non si era completamente consapevoli.

Oggi, 72 anni dopo, siamo qui a celebrare il Giorno della Memoria, per impedire che quelle atrocità vengano compiute di nuovo. Perché, in quella tragedia orribile, come anche nelle altre stragi che seguirono in questo secolo (non ci si ricorda di loro, ma furono molte, anche in tempi recenti), si era persa l’idea di persona, di umanità. Perché si pensava che delle persone, soltanto perché ebrei, zingari, slavi, disabili, massoni, omosessuali e dissidenti politici, non fossero degne di stare al mondo. E così andavano uccise, in modi che toglievano loro del tutto il fatto di essere uomini. Io sono stata a visitare Auschwitz e Birkenau, anni fa, e vi assicuro che non sono posti che si dimenticano facilmente.

Ed è brutto pensare che ancora oggi, nonostante tutto, continuino ad esserci cose come il razzismo e la discriminazione. Una persona viene considerata inferiore solo perché ha un altro colore della pelle, parla un’altra lingua, oppure perché non ama chi ci aspetteremmo, o perché ricopre un ruolo non adatto alla sua persona. E allora la si deumanizza, anche se in modi meno espliciti dei nazisti. Perché se all’epoca dei nazisti erano gli ebrei (per la maggior parte, ma non solo, come ho scritto sopra) ad essere discriminati e ad essere oggetto d’odio, oggi ci sono nuovi “ebrei” che vengono discriminati per i motivi più disparati. Gli esempi ci sono tutti i giorni, dagli atteggiamenti agli immigrati, fino alle aggressioni ai disabili o ai membri della comunità LGBT, fino ancora alle parole e alle azioni di certi politici (non faccio nomi, ma sapete di chi parlo).

Spero che giornate come questa, che ci permettono di conservare la memoria di un periodo terribile, ma che non va dimenticato, ci aiutino anche a mitigare i sentimenti d’odio che ci sono ancora oggi. In fondo, prima di tutto, siamo tutti PERSONE:

Con questo articolo spero di non aver offeso o infastidito nessuno, ho solo spiegato il mio pensiero che si basa sulle mie conoscenze su questo argomento.

Vi saluto con la scena finale di un film che amo moltissimo (posso tranquillamente dire che è il mio preferito), La vita è bella. Giusto per chiudere questa giornata.

8 commenti

  1. Brava Gaia, hai ricordato il passato e il presente, con l’amara somma che l’uomo non vuol imparare dagli errori, neppure da quelli più ignobili. Grazie per la bellissima canzone che hai scelto. Un abbraccio, 😙

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