La breve vita dei Clipper

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Come vi dicevo nello scorso articolo, recentemente ho letto il romanzo “Notte sull’acqua” dello scrittore Ken Follett, ambientato in un idrovolante. Leggendo il romanzo pensavo fosse un’ambientazione di sua fantasia, ma nei ringraziamenti in fondo alla storia mi sono accorta che non era così (cioè, la vicenda era inventata, ma l’idrovolante e tutto ciò che ne riguarda è reale). Mi sono un po’ informata, e ho scoperto degli aspetti davvero interessanti.

Gli idrovolanti del romanzo, soprannominati Clipper, altri non erano che degli idrovolanti a scafo centrale di linea Boeing 314, prodotti dalla compagnia aerea Pan American World Airways (abbreviata in Pan Am), nata nel 1927 in Florida e fallita nel 1991. L’idea degli idrovolanti nacque nel 1936, dopo l’esigenza della compagnia di migliorare l’autonomia nei trasporti attraverso il Pacifico affiancando i mezzi già esistenti. L’idea piacque, e venne affidata agli ingegneri la costruzione di sei Boeing 314. L’interno dei Clipper (così vengono soprannominati) era decisamente lussuoso: c’erano 36 lettini per il pernottamento, un salotto, una sala da pranzo, una cucina gestita da chef provenienti da ristoranti a quattro stelle, oltre a spogliatoi separati tra uomini e donne e uno steward che serviva agli ospiti cinque o sei pasti al giorno su un servizio d’argento. I passeggeri erano quindi molto benestanti. Rinomata era anche la professionalità dei membri dell’equipaggio.

Il primo Clipper, ribattezzato Honolulu Clipper, si occupava principalmente della tratta San Francisco – Honk Kong nel gennaio 1939. Questo servizio durò fino al 1941, con l’entrata degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale. Altri Boeing 314 erano lo Yankee Clipper (dove è ambientato il romanzo di Follett), con tratta da Southampton (Regno Unito) a Port Washington (New York), il Pacific Clipper, con direzione Nuova Zelanda, il California Clipper e il Dixie Clipper.

Il successo di questi primi sei Boeing 314 portò, nel 1941, alla costruzione di altri mezzi, che vennero utilizzati durante la guerra per il trasporto di personale ed equipaggiamenti.

Dopo la guerra, però, ci si rese conto che questi erano mezzi molto obsoleti, e non adatti ai nuovi scopi. Nel 1946 venne ritirato l’ultimo Boeing 314, ma dei dodici modelli costruiti tre erano già andati persi a causa di gravi incidenti. Sette modelli ancora funzionanti furono venduti dalla Pan Am alla nascente New World Airways, ma anche questi cessarono la loro attività nel 1951.

Purtroppo per noi, nessun esemplare è arrivato ai nostri giorni, è presente solo una copia della sezione centrale dell’aereo al Flying boat Museum di Foynes, in Irlanda.

Non so voi, ma a me questa storia ha incuriosito parecchio!

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