Un momento di libertà

Questa storia partecipa all’iniziativa “Gioco dell’oca – prima edizione” promossa dal gruppo facebook EFP famiglia: recensioni, consigli e discussioni. 

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Un momento di libertà

La libertà è quel bene che ti fa godere di ogni altro bene.
(Montesquieu)


Lydia sapeva di essere al limite. Ne era consapevole, ma non poteva farci molto. La vita le scorreva davanti agli occhi in modo davvero frenetico, senza che lei se ne rendesse conto. Ormai lavorava come assistente per Evelyn Darling, la più grande editrice nel campo nella moda, da tre anni, e non si era mai presa un giorno di pausa. Per alcuni giorni era anche venuta al lavoro con l’influenza. Per questo la chiamata di sua sorella era stata una benedizione per lei. Beh, non per sua sorella, quello sicuramente. Ashley infatti stava passando un brutto periodo, tra il divorzio e la perdita del lavoro, e sua madre aveva chiamato Lydia per aiutarla a riprendersi. La ragazza, dopo aver convinto Evelyn (cosa che non era stata esattamente semplice), aveva preparato i bagagli ed era partita per la Florida. Per casa. Amava New York, ma non tornava a casa da moltissimo tempo, e le mancava.

Lydia stava percorrendo la strada che l’avrebbe portata alla sua città natale, Tampa, quando uno scoppio interruppe il suo entusiasmo. Non c’era nessuno lungo l’autostrada, ma la ragazza riuscì, con fatica, a raggiungere una piazzola deserta.
“Dannazione!” esclamò, non appena si rese conto del problema. Si era bucata una gomma, e non aveva una di scorta. Non poteva fare altro che chiamare i soccorsi.
Poi Lydia si voltò. Il mare si stagliava limpido di fronte ai suoi occhi, e quasi si confondeva con il cielo. Era quasi il tramonto, e tutto stava assumendo una colorazione aranciata. Era uno spettacolo magnifico. Lydia si permise di respirare, di assaporare quel momento. Era da tantissimo che non si sentiva così rilassata, così in pace con sé stessa. Amava la sua vita a New York, se l’era scelta, ma la sua vita non le permetteva di vivere davvero, di godersi gli attimi belli che le passavano davanti. Ma in quel momento, beh, in quel momento si sentiva libera.

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