Il nostro strano amore

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Il nostro strano amore

Non aspettare che la persona giusta entri nella tua vita. Cerca di essere la persona giusta che entra nella vita di qualcuno.
(Antonia Gravina)

Amy sapeva che Sheldon era particolare, l’aveva sempre saputo. Era anche per questo che l’amava. La ragazza sapeva essere molto paziente nei confronti del suo fidanzato, ma Sheldon la stava davvero mettendo alla prova. Era da ben quattro giorni, infatti, che il ragazzo si era chiuso in casa per giocare all’ultimo videogame di Star Wars. Voleva assolutamente battere il record dei suoi amici. E ad Amy sar

ebbe anche andata bene, se non fosse che era il loro anniversario. Stavano insieme da cinque anni, e Sheldon preferiva giocare ad uno stupido videogame piuttosto che passare del tempo con lei. E, cosa ancora più assurda per lui, stava venendo meno al Contratto fra fidanzati. Amy non era una fidanzata appiccicosa, ne aveva dovute sopportare di ogni durante i cinque anni del loro rapporto, ma questa proprio non poteva mandarla giù. Doveva fare qualcosa, e l’unica che avrebbe potuto aiutarla era una delle poche persone che riusciva a far ragionare Sheldon, Penny.

– Ma certo che ti aiuto, tesoro! Non ci posso credere che Sheldon si sia dimenticato del vostro anniversario! Ha tanti difetti, ma ci tiene a queste cose! – esclamò Penny, non appena Amy le spiegò la situazione. Erano nell’appartamento della bionda, disordinato come sempre, e Penny stava sorseggiando il suo solito bicchiere di vino.
– E’ tutta colpa di quel nuovo videogame di Star Wars, ne è diventato ossessionato. – replicò abbattuta la scienziata.
– Ti capisco, anche Leonard non fa che parlarne. Non ne posso più neanche io! –
– Sai che io sono molto paziente in queste cose, so com’è fatto Sheldon e non posso pretendere di cambiarlo da un giorno ad un altro. Lo amo anche per via delle sue stranezze. Ama giocare con i videogames e va bene, ma oggi è il nostro anniversario, e ci terrei davvero a passarlo con lui. – replicò Amy.
– E hai perfettamente ragione! – le rispose Penny. – Cioè, io non so come fai a stare con Sheldon, fossi in te impazzirei dopo neanche un’ora, ma anche se sei molto comprensiva con lui e con le sue stranezze, non puoi lasciar correre per il vostro anniversario, è una cosa importante! –
La bionda con un unico sorso bevve tutto il vino che era nel bicchiere, e con fare deciso si diresse verso la porta. – Ci vado subito a parlare, tu aspettami qui, ok? – disse, prima di chiudere la porta dietro di sè.

Penny riuscì ad entrare senza problemi nell’appartamento di Leonard e Sheldon, i ragazzi le avevano lasciato le chiavi in caso di emergenza, ma non poteva comunque entrare di botto nella stanza di Sheldon. Come si immaginava, infatti, lo scienziato era chiuso nella sua stanza, e, preso com’era, non sentì il bussare della ragazza. Dopo quattro volte che ci provava, Penny aprì la porta, facendo fare un balzo a Sheldon, con le cuffie alle orecchie e intento a giocare.
– Non si bussa? – si lamentò lui – Mi hai fatto prendere un colpo! –
– In realtà l’ho fatto, ma tu non mi hai sentito. – replicò Penny. – Mi spieghi cosa stai facendo con Amy? –
– Assolutamente nulla, io e lei abbiamo una relazione stabile e felice. Non abbiamo problemi, a differenza tua e di Leonard. –
– Sono felice per voi, ma almeno sai che giorno è oggi? – chiese la ragazza, ignorando la frecciatina.
– Il 13 novembre? – provò Sheldon.
– No, il 17. Sei stato rinchiuso a giocare con quello stupido videogames per ben quattro giorni? – domandò scandalizzata Penny.
– E’ l’ultimo videogame di Star Wars, non ti permetto di chiamarlo stupido. Ha moltissime nuove funzionalità e… – replicò Sheldon, irritato, prima che Penny lo interrompesse.
– Non mi interessa! – esclamò la ragazza, non lasciandogli nemmeno il tempo di finire la frase. – Oggi è il tuo anniversario con Amy, e lo stai passando giocando ad un videogame! Non pensi che quella povera ragazza meriti un po’ di attenzione? – continuò.
Sheldon ci pensò un attimo, e poi mormorò: – H-hai ragione, non ci avevo pensato. Oggi è il nostro anniversario. Grazie, Penny. –
– Ora però esci dalla mia stanza, non ti ho dato il permesso di entrare. – replicò subito dopo, con un tono molto più accentuato di prima.
Penny si voltò, evitando di rispondergli.

Penny aveva parlato con Sheldon, e Amy era davvero grata alla sua amica. Nonostante fosse lei la fidanzata di Sheldon, infatti, sapeva del forte rapporto che legava il suo fidanzato e Penny, pure se, a sentire i due, lo avrebbero negato, ed era consapevole che la ragazza era una delle poche persone a cui Sheldon dava retta. Ora Amy era tornata nel suo appartamento, e sperava che l’intervento di Penny avesse sortito qualche effetto.
Si era messa a guardare uno stupido programma in televisione, quando l’inconfondibile bussare di Sheldon interruppe il silenzio della sua casa. Aspettò che finisse di bussare (guai ad interromperlo) prima di aprire la porta.
– Sheldon… – disse solo, vedendolo alla soglia della porta.
– Amy, so che negli ultimi giorni il mio comportamento è stato imperdonabile, ma oggi è il nostro anniversario e, come stablisce il Contratto tra fidanzati, dobbiamo passarlo insieme. Magari sei arrabbiata con me, ma ti andrebbe di vedere questo con me? – E detto ciò Sheldon le mostrò un dvd.
– Ma è il film che stavamo vedendo quando ci siamo messi insieme! – esclamò emozionata Amy.
– Sai, da quel poco che avevo visto mi aveva incuriosito, e mi farebbe piacere vederlo con te. –
– Forza, entra pure. – concluse con un sorriso Amy, facendolo entrare in casa.

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