Aurora

Come ogni settimana, eccoci qui a parlare di fiabe! Quella di questa settimana è la bella addormentata nel bosco.

Questa fiaba è nota sin dal Medioevo, e la sua versione più antica risale al 1340, con una storia ambientata al tempo dei Greci e dei Troiani, e vede come protagonisti Zellandine e  Troilo. Questa prima versione a grandi linee rispecchia quello che poi saranno le versioni successive, più famose, con la differenza che Troilo mette incinta Zellandine nel sonno.

La versione successiva risale al 1634, quando Giambattista Basile scrisse Sole, Luna e Talia, mantenendo molti degli elementi della storia di Zellandine, più adatti ad un pubblico adulto e aristocratico che ad una fiaba.

Ma sono sicuramente le versioni successive le più note. La prima, in ordine cronologico, è quella di Charles Perrault, che rielaborò la versione di Basile edulcorandola per un pubblico differente da quello di Giambattista Basile. Questa è anche la versione che diede anche il titolo con cui è conosciuta oggi. La seconda, invece, è quella dei fratelli Grimm, pubblicata nel 1812, che corrisponde alla fiaba di Perrault solo per la parte del risveglio della principessa. In questa versione la principessa si chiama Rosaspina.

Un’altra versione importante è stata quella dell’antica Scandinavia.

La storia ha subito moltissimi adattamenti, uno su tutti quello di Čajkovskij, che chiamerà la principessa Aurora. Walt Disney riprenderà le varie versioni della fiaba, mutuando il nome dal balletto, come anche le musiche.

 

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