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Buona sera! Come ogni settimana, eccomi qui a parlare di serie tv! Quella di questa settimana è Alias Grace, basata sull’omonimo libro di Margaret Atwood a sua volta ispirato ai veri omicidi di Thomas Kinnear e della sua domestica Nancy Montgomery, nel 1843. La serie è stata prodotta da Mary Harron (American Psycho, La scandalosa vita di Bettie Page, Ho sparato a Andy Wharol) per CBC Television ed è composta da 6 episodi. E’ stata distribuita, nei paesi diversi dal Canada, da Netflix.

La serie, attraverso il racconto che la protagonista stessa fa allo psicologo che si occupa del suo caso (Edward Holcroft), tratta delle vicende di Grace (Sarah Gadon), una giovane domestica irlandese immigrata in Canada, incarcerata dopo essere stata ritenuta colpevole dell’omicidio del suo ex-padrone Thomas Kinnear (Paul Gross) e della sua governante, Nancy Montgomery (Anna Paquin). Grace, nel suo racconto, non sembra mostrare con certezza la verità, e si è interessati, fino alla fine, a capire se quello che dice Grace sia la verità o meno.

La serie non è sicuramente una delle più leggere, e va decisamente seguita con attenzione. La protagonista è molto ambigua e misteriosa, e di fatto la sua è l’unica versione della storia che conosciamo. Per questo, arrivare fino alla fine risulta ancora più interessante. La protagonista ha evidenti segni di instabilità psichica, e verso la fine tutto ciò è ancora più emblematico. Un altro aspetto ben trattato è quello della condizione femminile di quel periodo. Non si può davvero non empatizzare per i personaggi femminili della serie! Sarah Gadon (Grace) riesce a rendere bene la trama della storia, e mi sono piaciuti molto anche gli altri attori, sono stati tutti molto bravi.

E’ una serie che vi consiglio sinceramente, vi terrà incollati sullo schermo.

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