Virginia Woolf – La signora Dalloway

Buon pomeriggio a tutti! Torno oggi per parlarvi della lettura che ho affrontato in questi ultimi due giorni, La signora Dalloway, della scrittrice inglese Virginia Woolf.

La storia vede al centro la cinquantenne Clarissa intenta a preparare una festa. Attorno a questa trama abbastanza striminzita, viene mostrato l’universo di pensieri di Clarissa sulla sua vita, sul contesto sociale che la circonda. Importante è la contrapposizione che viene fatta fra la donna, tipica nobildonna superficiale, e Septimus, giovane soldato che arriverà a suicidarsi, e nel quale, inspiegabilmente, Clarissa si rivedrà.

Lo ammetto, non è stata una lettura semplice. Non mi approcciavo a Virginia Woolf dai tempi del liceo, e non ero più abituata a relazionarmi con il suo stile, molto articolato e su diversi piani di lettura. Tuttavia, ho apprezzato molto questo libro. L’ho trovato davvero interessante e innovativo. Ancora oggi è difficile trovare romanzi contemporanei che si sviluppano attraverso il flusso di pensieri. Attraverso un evento fondamentalmente banale, la Woolf è stata capace di creare un mondo. Spero di aver modo di approfondire altri testi di questa scrittrice, sono davvero curiosa.

Per salutarvi, vi lascio questa interessante interpretazione della dottoressa Fusini, docente di letteratura inglese alla Normale di Pisa e traduttrice, fra gli altri, anche di Virginia Woolf.

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