Fine settimana a Roma

Buon venerdì a tutti! Dopo una settimana particolarmente impegnativa al lavoro, riesco finalmente a raccontarvi dello scorso fine settimana, che ho passato a Roma. Partiamo dall’inizio.

Sono andata a Roma a causa di un incontro formativo per le Misericordie (ne ho parlato meglio nel mio altro blog). Dato che l’altro volontario che era con me era il mio ragazzo, ne abbiamo approfittato per rimanere lì fino a domenica.

Il sabato abbiamo fatto un giro nel parco di Villa Borghese, che onestamente non pensavo fosse così grande. Fra le varie cose nel parco, abbiamo anche visto il Globe theater, quello voluto dal compianto Gigi Proietti e che prenderà il suo nome. Nel resto del pomeriggio abbiamo fatto un giro qua e là, passando per piazza del popolo, il Vittoriano e la fontana di Trevi.

Più articolata è stata la giornata di domenica. Abbiamo infatti visitato due musei. Il primo è stato quello di Palazzo Merulana, che ospita opere d’arte contemporanea e una mostra dedicata alle donne nei fumetti. Non sono un’amante dei fumetti e affini, ma è stata comunque una mostra interessante, che ripercorre l’evoluzione delle opere fumettistiche realizzate dalle donne. Carina anche la parte della collezione d’arte contemporanea, dove mi ha fatto piacere vedere anche un dipinto di Gerardo Dottori, artista umbro. All’inizio del museo era trasmesso anche un filmato che raccontava delle conseguenze del Covid. Era abbastanza surreale, con immagini che non ci azzeccavano per niente con il Covid. Personalmente non l’ho capito e mi ha un po’ inquietata. Non sarà il tipo di narrazione che fa per me.

L’altro museo che abbiamo visto è stato quello della Liberazione della città di Roma, che ha sede in un palazzo storico dove erano situate delle prigioni dove venivano rinchiusi i partigiani. Il museo raccoglie documenti e oggetti che testimoniano il movimento della Resistenza a Roma.

Nel resto della giornata, passata insieme anche al fratello e ad alcuni amici del mio ragazzo, abbiamo girato un po’ per il quartiere dell’Esquilino, dove ho scoperto, tra le altre cose, dell’esistenza della porta alchemica (vi rimando a Wikipedia per capire cos’è). Purtroppo abbiamo perso anche un sacco di tempo dai carabinieri. Andando alla metropolitana per comprare i biglietti per il tram, ho trovato un portafoglio, privo di soldi ma con ancora i documenti. Ho provato a darlo al controllore della metropolitana, ma non ne ha voluto sapere nulla. Allora siamo andati alla caserma più vicina, dove i carabinieri, in tre, hanno impiegato più di mezz’ora per scrivere una breve denuncia. Alla fine si era fatto tardi, e siamo dovuti ripartire.

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